Luigi Alici, Presidente dell’Azione Cattolica Italiana Giulio Andreotti, Senatore a vita Pupi Avati, Regista Massimo Cacciari, Filosofo F. Paolo Casavola, Pres. Comitato Naz.le Bioetica e Pres. Treccani Emilio Colombo, Senatore a vita Giovanni Conso, Pres. emerito Corte Cost. e Pres. Accademia Lincei Pier Virgilio Dastoli, Dir. Commissione Italiana Parlamento Europeo Giuseppe De Rita, Presidente del CENSIS Dario Fo, Attore e Premio Nobel per la Letteratura Bruno Forte, Teologo e Arcivescovo della Diocesi di Chieti-Vasto Umberto Galimberti, Filosofo Alberto Maria Gambino, Presidente del Comitato sul diritto d’autore Pietro Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia Marco Guzzi, Poeta e Scrittore Mattia Leombruno, Presidente di EventoFestival Arnaldo Pomodoro, Scultore Paolo Portoghesi, Architetto Giovanni Puglisi, Direttore Commissione Italiana per l’UNESCO Franca Rame, Attrice Aldo G. Ricci, Sovrintendente all’Archivio di Stato Francesco Sabatini, Presidente Accademia della Crusca Oscar Luigi Scalfaro, Presidente emerito della Repubblica Piero Schlesinger, Giurista Vittorio Sgarbi, Critico
Guardare al presente significa privilegiare una visione responsabile e quanto mai necessaria della nostra società. Essere oggi “operatori culturali” richiede una presa di coscienza sempre più consapevole sullo stato e le necessità del nostro sistema umano inteso in senso globale. Per questo il Premio Mario Luzi vuole essere un centro di osservazione per le questioni culturali e sociali, per una nuova progettualità. La responsabilità sociale rappresenta per noi quella quota imprescindibile di “moralità” che noi poniamo a fondamento ed indirizzo delle nostre attività di promozione culturale. La formazione culturale e –piu’ generalmente l’alfabetizzazione– è infatti strumenti di libertà, giustizia e dignità umana, speranza per il futuro e diritto alla vita di ciascun uomo.
(Mattia Leombruno, Pres. di EventoFestival e Dir. del Premio M. Luzi)
Lista degli stati per tasso di alfabetizzazione, come dal Rapporto delle Nazioni Unite sul Programma di Sviluppo 2005. Dato che le definizioni e i metodi di raccolta dei dati variano tra i paesi, l’alfabetizzazione stimata dovrebbe essere utilizzata con cautela.
Saper leggere e scrivere è un abilità ancora negata a 781 milioni adulti di cui i tre quarti sono donne. Oltre 103 milioni di bambini, inoltre, non va a scuola, ed anche in questo caso la maggioranza sono femmine. Sono i dati diffusi dall’Unesco in occasione della Giornata mondiale per l’alfabetizzazione. Non mancano i segnali positivi: negli ultimi anni le scuole elementari dell’Africa Subsahariana e dell’Asia Meridionale e Occidentale hanno visto oltre 20 milioni di scolari in più in ciascuna di queste regioni. E 20 nuove nazioni sono sulla buona strada per rispettare entro il 2015 l’obiettivo di fornire l’istruzione primaria all’interna popolazione infantile - riporta l’Unesco. Secondo l’ultimo rapporto dell’Unesco, le nazioni con il più basso tasso di alfabetizzazione sono il Burkina Faso (12,8%), Niger (14,4%) e il Mali (19%) ma non è l’Africa subsahariana la regione con il tasso medio più basso (59,7%) bensì l’Asia meridionale e occidentale (58,6%). Il rapporto tra livello d’istruzione e povertà è ben chiaro dalle cifre dell’Onu che dimostrano come nei paesi dove tre quarti della popolazione vive con meno di due dollari al giorno - come Bangladesh, Etiopia, Ghana, India, Mozambico e Nepal - il tasso di alfabetizzazione complessivo è sotto il 63%.
“Queste popolazioni sono derubate dello strumento cruciale per lo sviluppo rappresentato dall’istruzione” - afferma Kofi Annan nel messaggio per la giornata internazionale. “Uno strumento che rende le persone capaci di sfruttare le nuove opportunità di apprendimento, rispondere ai cambiamenti delle richieste occupazionali e di anche di proteggersi dalle malattie come Aids/Hiv” - ha detto Annan. “Il prezioso dono dell’istruzione - ha concluso - può sostenere lo sviluppo di un paese solo se è a sua volta sostenuto con programmi avanzati, e nuove opportunità di studio e fruizione”.